Il Taiji , lo Zen, Maria e le sue verdure, le monache
e in particolare la “nostra “ monaca, insegnamenti, intenzione,
attenzione.
Al mattino eravamo ancora assonnati, tu ci dicevi : “ mente attenta
e cuore sereno”….
E così è stato , caro Marcello.
L’attenzione ai particolari, al movimento, ai volti .
Le more del gelso dal sapore dolce, la quercia pluricentenaria trafitta
dal vento, un giardino Zen che molti hanno desiderato violare, canti di
avi, la camera 119, un falò nella notte, suono di chitarra, risa,
Anna che fuma la moxa, un tatami che ha raccolto sudore e emozione ...….
e Sorrisi.
Cosa è stato Fudenji per me?
Una grande, forte, calda carezza
Grazie a Te
Grazie a Tutti.